“La Fata Carabiniere” tra i banchi di scuola: fantasia, valori e stelline magiche

C'è una magia particolare che si sprigiona quando una storia incontra i bambini giusti. È quella magia che ha animato gli incontri speciali del progetto de “La Fata Carabiniere”, un percorso educativo che ha saputo entrare nelle classi non con la severità di un'aula, ma con la leggerezza di un racconto.

Ogni incontro ha avuto il suo rituale, semplice e potente: prima di prendere posto, prima di immedesimarsi nei personaggi e nella storia inventata, ogni bambino si avvicinava al tappeto e raccoglieva una piccola stellina. La teneva stretta in mano. Perché la stellina, lo sapevano bene, "faceva volare dritti dritti nel mondo della fantasia". Un gesto piccolo, quasi silenzioso, capace però di trasformare completamente l'atmosfera: quella stellina era una chiave, un passaporto verso un luogo in cui tutto diventa possibile e dove i valori si imparano senza accorgersene.

Al centro del progetto c'è stata la narrazione: una storia raccontata, animata, vissuta insieme. I bambini non si sono limitati ad ascoltare — si sono trasformati in protagonisti, prendendo posizione, interpretando, dando voce e corpo ai personaggi. Perché una storia che si abita dall'interno lascia un segno ben diverso da una storia che si legge da lontano.

Accanto alla narrazione, i quiz hanno fatto da filo conduttore tra un momento e l'altro, riportando alla mente tutto quello detto, consolidando con il gioco ciò che la fantasia aveva seminato. Poi le canzoni, che come sempre sanno arrivare dove le parole da sole non riescono, e infine il disegno: la terza e ultima sequenza della storia ha preso forma sulle matite e sui foglietti, a chiudere un percorso narrativo completo, immaginato e illustrato dai bambini stessi.

C'è un'immagine che racconta tutto, meglio di qualsiasi parola: bambini che si tengono per mano. Una foto semplice, spontanea, che sembra sussurrare obiettivo quasi raggiunto. Non solo un traguardo del progetto, ma qualcosa di più profondo — la capacità di stare insieme, di fidarsi, di camminare nella stessa direzione.

Qualche incontro, una storia, qualche stellina, tante canzoni e un tappeto diventato palcoscenico. Il progetto de “La Fata Carabiniere” dimostra ancora una volta che educare e incantare non sono due verbi separati: quando camminano insieme, i bambini imparano senza nemmeno accorgersene — e volano, dritti dritti, nel posto giusto."Faceva volare dritti dritti nel mondo della fantasia" — e forse è proprio da lì che nascono i cittadini migliori.

Il sipario non è ancora calato del tutto. C'è un ultimo incontro in arrivo, e con lui una sorpresa speciale: questa volta la magia non arriverà in classe… sarà la classe ad andare incontro alla magia, una magia calata nella realtà…

Socio simpatizzante Maria Giuseppina Bianchi

Le ultime notizie

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*